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Rugby serie C girone 3

 

 

Codogno – Lions Cremona 10-19

Lions Cremona: Viani P., Boschiazzo, Viani A., Baronio (Ruggeri O.), Marazzi (Mouhouch), Franchi, Fantoni, Ruggeri F., Abbiati (Galli), Trabucchi (Bedani), Consolini (Colnaghi), Gerevini (Pigoli), Kuhar, Frizzerin, Maccagni. A disp: Assandri P. All: Franchi

Marcature: 3’ mt Marazzi (0-5); 8’ cp Codogno (3-5); 20’ mt Viani P. tr Fantoni (3-12); 32’ mt Viani P. tr Fantoni (3-19); secondo tempo: 4’ mt tr Codogno (10-19)

Seconda vittoria in campionato per i Lions Cremona, la prima in occasione di una trasferta molto impegnativa come quella di Codogno. Per l’occasione coach Franchi è stato costretto a provvedere ad alcuni cambi, per impegni di lavoro,  rispetto al XV di domenica scorsa e tuttavia il gioco del collettivo non ne ha risentito. La cronaca della gara si apre con la meta fulminea di Marazzi, nonostante tre tentativi di placcaggio, poi il Codogno risponde con un calcio piazzato, ma sono i Lions a mantenere il controllo del match. L’attacco dei blues si concretizza in altre due occasioni, con azioni al largo che portano Pierfrancesco Viani a firmare una doppietta. Nella ripresa il Codogno cerca di reagire e marca una meta nei primi minuti, però nel prosieguo dell’incontro i Lions mantengono una grande attenzione difensiva, impedendo ai padroni di casa di marcare altri punti, anche quando vengono a trovarsi in superiorità numerica (al 15’ giallo a Ruggeri Osvaldo, ndr), e quasi allo scadere hanno l’occasione per mettere a segno la loro quarta meta per il punto di bonus aggiuntivo, ma Boschiazzo si fa recuperare ad un passo dalla linea di meta.

 

<Abbiamo disputato un ottimo primo tempo – dichiara Giovanni Franchi, allenatore dei blues cremonesi – ma nella ripresa siamo calati nel ritmo, concedendo troppo ai nostri avversari. Molto bene la difesa, anche se abbiamo ancora da lavorare per migliorare alcuni meccanismi. L’assenza di alcuni titolari? La rosa della nostra squadra è molto ampia e tutti i giocatori che la compongono sono da considerare “titolari” a tutti gli effetti: a Codogno, su di un campo tradizionalmente ostico, lo abbiamo ampiamente dimostrato>.  

 

Photo credit: Alessia Buccelli